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INDICATORI AMBIENTALI

ACQUA POTABILE

L’acqua del nostro acquedotto è costantemente monitorata. I dati delle analisi vengono pubblicati nel sito di Etra a questo link. I valori rappresentano i dati medi relativi alle analisi effettuate in rete negli ultimi due anni solari.

 

Si ricorda che l’acqua di acquedotto è assolutamente preferibile alle acque minerali in bottiglia, le quali spesso sono suscettibili anche degli “inconvenienti” derivanti dal rimanere ferme in contenitori di plastica che subiscono l’azione del sole, degli agenti atmosferici, del trasporto e della conservazione. Inoltre, anche i risultati delle analisi riportate sull'etichetta, non sono quasi mai recenti, perché nella migliore delle ipotesi risalgono ad un periodo lontano di mesi se non addirittura di anni. L'acqua dell'acquedotto, invece, viene costantemente monitorata. Al laboratorio di analisi di Camposampiero ogni anno vengono esaminati oltre 15.000 campioni di acqua prelevati dalla rete di acquedotto e dagli insediamenti produttivi.

L'odore di cloro? Si toglie con una normale caraffa

Verificata la qualità a tutta prova dell’acqua di acquedotto, c’è tuttavia un fattore che in qualche misura ne limita il consumo alimentare. Si tratta del caratteristico sapore di cloro proprio dello specifico processo di potabilizzazione, che in alcuni periodi può essere più forte che in altri. Un sapore che spesso i consumatori reputano sgradevole. Tuttavia è semplice togliere o ridurre questo caratteristico sapore dall’acqua facendo evaporare il cloro che vi è contenuto. lasciandola qualche minuto in una caraffa di vetro o mettendola in frigorifero. In questo modo l’acqua abbandona il caratteristico sapore. È una buona norma che richiede poco tempo e che ci permette di apprezzare l’acqua erogata dal nostro acquedotto, che al riscontro delle analisi è ricca di quelle qualità organolettiche che ne fanno un alimento quanto mai indispensabile per la nostra alimentazione.

ARIA

Dal 23 novembre 2018, è stato pubblicato il portale "Cambiamo Aria!" - dedicato alla qualità dell'aria nella Provincia di Vicenza.

Nel portale, oltre a notizie di carattere generale sull'aria, sono pubblicati, e continuamente aggiornati, i dati ambientali sulla qualità della nostra aria (PM10).

CAMPI ELETTROMAGNETICI

Le sorgenti di campi elettromagnetici più significative per le esposizioni negli ambienti di vita si suddividono in:

- sorgenti che producono radiazioni ad alta frequenza (RF - Radio Frequencies):gli  impianti radiotelevisivi, le Stazioni Radio Base e i telefoni cellulari.

- sorgenti che producono radiazioni a bassa frequenza (ELF - Extremely Low Frequencies): gli elettrodotti, le sottostazioni elettriche e le cabine di trasformazione.

ARPAV è l'organo preposto al controllo dell'inquinamento elettromagnetico sul territorio regionale (LR 32/96).

L’attività di controllo è finalizzata sia a garantire che l’impatto ambientale delle sorgenti - elettrodotti, impianti di telecomunicazione, ecc. - sia compatibile con quanto previsto dalla normativa, sia a verificare complessivamente lo "stato" dell’ambiente rispetto all’inquinamento elettromagnetico.

ARPAV esegue il monitoraggio in continuo dei campi elettromagnetici a radiofrequenza con centraline mobili e fisse (Loc. Costalunga).

Si possono trovare qui i risultati di alcune campagne di monitoraggio eseguite a Romano d'Ezzelino. I dati delle ultime campagne sono in fase di aggiornamento.